Sabato 19 Maggio 2012

Consigliere della Provincia di Roma

Vice Presidente Vicario IV Commissione consiliare politiche della cultura - sport - giovanili

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Venerdì 25 maggio alle ore 17.00 presso la sede della Provincia di Roma, Palazzo Valentini, si terrà la presentazione del libro: "La persecuzione dei cattolici in Cina". All'evento, organizzato dalla Laogai Foundation Italia e dall'associazione Kainè parteciperanno, oltre al sottoscritto, il giornalista Aldo Forbice, il presidente del centro culturale Lepanto Fabio Bernabei, il presidente della Laogai Foundation Italia Toni Brandi, e la curatrice del libro e membro del comitato esecutivo Laogai Francesca Romana Poleggi. Modererà l'incontro il presidente del Labcom Lorenzo Belli.

Vi aspetto, non mancate, Federico.

Domenica 13 maggio alle ore 8.30 appuntamento al Colosseo per partecipare alla Marcia Nazionale per la Vita. La marcia che attraverserà Roma, partirà alle 9.30 dal Colosseo e, passando per Piazza Venezia e Largo Argentina, terminerà a Castel Sant'Angelo alle ore 11.30. Condividete e partecipate, vi aspetto!

Sabato 12 maggio alle ore 10 presso la sede della provincia di Roma, Palazzo Valentini, si terrà il convegno organizzato dall'associazione persona Offesa dal titolo: "I grandi esclusi dalle liberlizzazioni: banche, assicurazioni e grandi imprese". All'evento, oltre al sottoscritto, parteciperanno il prof. Michele Gelardi, il prof. Piero Sandulli e il Presidente dell'associazione Persona Offesa Luca Silvestri nelle vesti di moderatore.
 
Vi aspetto, Federico
Questo è il periodo dell’antipolitica, almeno così dicono. Ma cos’è l’antipolitica? Non credo esista, non può esistere una società senza polis, esiste se mai la buona e la cattiva politica, la politica che da il meglio o il peggio di se, politici di rango o di terz’ordine.

L’impressione che si ha della politica, guardandola da fuori ma ancor di più da dentro è che non sia un bel momento, di grandi politici, di statisti se ne vedono pochi, di persone di buona volontà pochissime, si vedono molti improvvisati vecchi e nuovi, molti affabulatori e pure molti cialtroni che approfittando della situazione vorrebbero presentarsi come il nuovo che avanza pur essendo il vecchio che più vecchio non si può. Come reagire allora? Come ridare dignità alla politica? Come evitare che demagoghi di ieri e di oggi prendano il sopravvento? Come smascherare quelli che si sono fatti la prima, la seconda ed ambiscono alla terza repubblica ma si spacciano come la novità? Come evitare che la nostra Patria finisca in mano a neofiti incompetenti? Domande a cui è assai difficile dare una risposta, perché se il male si annida nel vecchio ma anche nel nuovo, se i principianti o i tecnici sono peggio dei politici di professione, se i politici di professione non si sanno rinnovare, non sanno assumersi le responsabilità, tutto può sembrare perduto.

Può sembrare appunto, ma non lo è, rimettiamo in moto i nostri cuori, ripartiamo dai valori fondanti del nostro Popolo, i principi non negoziabili, la valorizzazione e la difesa della persona. Scommettiamo sulla possibilità che una nuova classe dirigente sappia emergere, affermarsi e dare forza ad un progetto politico serio insieme a quanti fra i più navigati hanno mostrato capacità, ed onesta morale ed intellettuale, proprio come abbiamo voluto “fotografare” facendo con tutti voi un’incontro con Giorgia Meloni e Maurizio Sacconi. Coraggio la strada è lunga ed impervia ma la Speranza è viva e questa attesa la fortifica. Arriverà domani, tornerà la Politica e per noi, per l’Italia ed il suo popolo ci sarà ancora un futuro.

Un avviso ai naviganti: però, non basta cambiare nome per cambiare e migliorare un partito, serve molto di più delle scorciatoie mediatiche. Se poi si decide di mutare nome mi permetto di dire che non ho mai sentito nessuno definirsi moderato, non ho mai visto nessuno appassionarsi per questo aggettivo. Appassiona l’amore verso la politica e verso gli altri, appassiona l’idea di un Popolo che cammina insieme, che sa essere comunità, diamo un nome a questa passione, chiamiamoci Italia Popolare, altro che moderati.

Federico Iadicicco
 
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Il Consiglio provinciale di Roma approva il bilancio di previsione 2012-2014 con 29 voti favorevoli e 13 contrari.

“Il bilancio approvato – ha commentato Federico Iadicicco al termine della votazione – fotografa il fallimento di questi quattro anni di amministrazione Zingaretti. Un bilancio insoddisfacente e dal sapore elettorale che, a dispetto dei proclami, aumenta l’IPT del 10% e registra un crollo degli investimenti pari a 60 milioni il quale si ripercuote soprattutto sulle competenze provinciali di fondamentale importanza come scuola e viabilità, dove nulla è stato fatto e nulla si farà: in questi quattro anni il 90% delle scuole superiori del territorio di Roma e Provincia è rimasto fuori legge in termini di sicurezza. Al di là delle progettazioni da 100 mila euro che la sinistra usa come specchietto per le allodole, le scuole superiori di Torraccia e Casalotti (che dovevano sorgere entro la fine del mandato a seguito delle mie attività consiliari di questi quattro anni) non saranno mai costruite. Trincerandosi dietro al patto di stabilità, la Giunta non rispetta così le precedenti approvazioni dell’Aula e gli impegni presi con gli assessorati competenti che prevedevano la  realizzazione dei suddetti istituti. La viabilità resta un colabrodo: basta percorrere le strade provinciali come la Cassia Bis, sempre carica di rifiuti e col manto stradale disastrato, o la Pontina martellata da lavori infiniti e maglia nera per numero di incidenti; sulla Tiberina invece persiste la mancanza di illuminazione pubblica e anche qui il manto stradale è pieno di crateri e sulla Braccianese, letteralmente “scaricata” dall’amministrazione provinciale, non è mai stato messo in sicurezza il tratto stradale in prossimità del piano di zona Piansaccoccia dove gli abitanti rischiano quotidianamente la vita attraversando la strada, lasciata completamente al buio, per raggiungere le banchine dei trasporti pubblici. Per non parlare poi dei corridoi di mobilità: dei famosi 12 corridoi originari che dovevano sorgere sotto l’amministrazione Zingaretti forse inizieranno i lavori solo per quello di Fiumicino.

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